Santuario di Knock, Irlanda mariana

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La chiesa dell'apparizione al santuario di Knock, Irlanda © Andrea Lessona

La chiesa dell'apparizione al santuario di Knock, Irlanda © Andrea Lessona

Un vento lieve di preghiere attraversa il santuario di Knock: il più grande sito di pellegrinaggio d’Irlanda è sussurro di fede viva, suppliche di grazie, speranze riposte di tanti fedeli.

Qui, in questo paese nella contea di Mayo, ogni anno arrivano oltre mezzo milione di pellegrini: tutti desiderosi, come me, di scoprire il luogo in cui la sera del 21 agosto 1879 Mary McLoughlin vide per la prima volta Maria, San Giuseppe e San Giovanni Evangelista.

Così, la mano di mio figlio nella mia, cammino per il santuario di Knock. Appena superato il cancello in ferro cigolante, entro nella chiesa dell’Apparizione. È qui che la donna, scambiandole per statue, scorse le tre immagini.

Tornata indietro mezz’ora più tardi con la ventinovenne Mary Byrne, si accorse che si trattava invece di una visione. A poco a poco arrivarono altre persone: in tutto furono 15 che sotto una pioggia furente iniziarono a pregare il rosario la cui scultura enorme è raffigurata sulla parete esterna della chiesetta.

Appena dietro le tre figure apparve anche un semplice altare su cui c’era una croce e un agnello – immagine tradizionale attribuita a Gesù. Intorno a lui, si trovavano diversi angeli. Le statue dietro la chiesa del santuario di Knock rappresentano proprio quel momento.

Maria portava un grande mantello bianco, legato al collo, le mani e gli occhi rivolti al cielo per pregare. Alla sua destra, San Giuseppe pure lui in abiti bianchi la guardava rispettoso. A sinistra, San Giovanni l’Evangelista vestito come un vescovo.

Le commissioni ecclesiastiche d’inchiesta del 1879 e del 1936 decretarono che l’apparizione era degna di fede e ne autorizzarono il culto. Da allora i pellegrinaggi al santuario di Knock si moltiplicarono, pur rimanendo circoscritti all’Irlanda.

Fu grazie al parroco James Horan (1911-1986) che il luogo raggiunse una fama internazionale a partire dall’ultimo quarto del XX secolo. Su disegno dell’architetto Daithí P. Hanly venne realizzata una basilica – la più grande dell’Isola.

È lì che dopo essere passati vicino al centro informazioni, alle 12 stazioni della croce e quella enorme papale poco oltre, mio figlio ed io entriamo. La struttura circolare è immensa. Qui nel 1979, in occasione del centenario dell’apparizione, papa Giovanni Paolo II disse messa visitando il santuario di Knock.

Da sempre devoto di Maria, Karol Wojtyła (1920-2005) garantì che la visita di questo luogo era lo scopo della sua venuta in Irlanda. E per dimostrarlo regalò una Rosa d’Oro – riconoscimento papale molto raro.

Dopo di lui, nel giugno del 1993, anche Madre Teresa di Calcutta venne al santuario di Knock. Per ricordare l’evento, proprio dietro la basilica c’è una statua a lei dedicata.

Nonostante la morte del parroco James Horan, il luogo ha continuato a prosperare. Anche grazie alla folle idea di far aprire nel mezzo del quasi nulla il vicino aeroporto che sino a poco tempo fa portava il suo nome.

È da lì che ogni giorno, provenienti da tutto il mondo, migliaia di pellegrini arrivano al santuario di Knock. Negli anni sono state realizzate strutture di accoglienza non lontano dal museo che racconta la storia di questo posto.

Sospinto da un vento di preghiere lievi, raggiungo le fonte di acqua benedetta: zampilla limpida tra la chiesa dell’apparizione a destra e la cappella della riconciliazione e consulenza a sinistra.

Bevutala mio figlio ed io lasciamo il santuario di Knock sorridendo, la sua mano nella mia.

Per approfondire:
Wikipedia

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